CITAZIONE
Usato l'argento nel riccio? Gli da un tono di vecchio e vissuto che dovrebbe esser preciso a quello dell'originale, o sbaglio io?
Quasi: è la solita pennina bianca. Ho lumeggiato con dei puntini molto piccoli, cosa che mi ha permesso di simulare meglio il tipo di riflesso che la vernice da liuteria crea. Per l'effetto-marezzatura e per i segni dell'usura mi sono affidata di più alla matita e allo sfumino di carta.
E ora, in perfetto stile 'E' ARRIVATO L'ARROTINOOOOO!', la parata continua.

La fonte della didascalia, se si esclude quel poco che ho potuto capire dal testo francese di Kraus, è la stessa che ha ispirato quella del taiko: i pignolacci che vi hanno individuato le imperfezioni (i pignolacci -> Hika) sappian dunque che il rischio esiste anche qui.
[A proposito, ho ricontrollato. Lì parla di 'tomoe' nel senso che ho descritto io, quindi l'errore è del libro]

Si, niente pistoni. °_°
---
A questo punto, però, sono stata colta da un impellente desiderio di cambiar musica, almeno parzialmente. Questi energvmeni fanno parte di quel piccolo 'repertorio' che mi trovo ad arricchire ogniqualvolta mi renda conto di non saper disegnare una qualsiasi cosa. I bestii (si, bestii) son copiati appunto perché desideravo rendermi capace di disegnare un muso di drago decente, ma poi ho interpretato i valori tonali in modo più autonomo per crearmi un'idea più profonda dei volumi. Il secondo, come noterete, è in quello stadio di gestazione che gli studiosi dell'Accademia dei Lincei ha riassunto, nella prestigiosa pubblicazione
Della neurobioendocrinologia dello Scarabocchio e dell'Esercizio Autocompiacente di Banalità Estetica altresì denominato 'disegno da Narcisi', nell'esauriente espressione
questo và 'e 'un è ancora finìho. Non ci sono ancora le ombre, ma già mi sembrava piuttosto simpatico. E poi è la luce che crea il mondo.

Edited by Xel'Lotath Valkharvic - 23/11/2009, 17:48